Nella fine degli anni '80 Seat non navigava in buone acque. Dopo l'acquisizione del
marchio nel gruppo Volkswagen c'era l'esigenza di creare una nuova vettura che potesse
lasciarsi alle spalle l'immagine che Seat aveva avuto negli anni precedenti. La scommessa
è tutta qui: creare una vettura comoda e sportiva, elegante e spaziosa. Gli ingegneri
spagnoli si mettono all'opera. Sul piatto non ci sono tanti soldi, si devono utilizzare il
pianale e molti materiali giù utilizzati su altri modelli Volkswagen in quegli anni.
Si devono contenere i costi, ma le cose si devono fare bene. Toledo 1 verrà disegnata
da Giugiaro e verrà lanciata nel maggio del 1991, ad un prezzo molto concorrenziale
che le consentirà di ottenere buoni successi di vendite. L'auto si dimostra subito
ben piantata in strada, cosa che sottolinearono subito le riviste del settore all'epoca.
Vengono offerte immediatamente due versioni più sportive e performanti, con la
denominazione GT: il 1.8 16v da 128 cavalli ed il 2.0 da 115 cavalli. Presto il 1.8 16v
lascia il posto al 2.0 16v da 150 cavalli, motore che garantiva prestazioni eccezionali.
Seat deve diventare il polo sportivo del gruppo VW AUDI e si lavora in tal senso.
Nel 1997
si inizia a progettare la Toledo 2, si decide di utilizzare come pianale quello dell'Audi
A3. Quest'auto deve garantire grandi prestazioni e grandi doti stradali, unite all'avanzata
tecnologia costruttiva, dovrà competere direttamente con l'Alfa 156 e le altre tre volumi
più vendute. L'auto viene disegnata da Giugiaro in collaborazione coi designer Seat:
il risultato è eccezionale: è bellissima, giovane, sinuosa, comoda, elegante
e sportiva. Il prezzo, rispetto alla precedente versione, è lievitato molto rispetto
al precedente modello: l'auto viene offerta nella versione base a 34 milioni di lire.
Varie riviste la elogiano: ottimo rapporto qualità prezzo, linea bella ed equilibrata
dai canoni stilistici superiori, comportamento su strada ottimo. I motori? Tutti modernissimi.
Capofila l'innovativo motore 2.3 V5 da 150 cavalli, la vera stella motoristica di Toledo.
Le vendite non vanno male nei primi mesi, poi crollano. L'auto viene venduta in pochi esemplari,
quasi tutti turbodiesel.
Sono gli anni nei quali la clientela inizia a non apprezzare più le berline a tre volumi, a patirne di più sono soprattutto quelle dei marchi meno blasonati e di tradizioni meno antiche. Sono gli anni nei quali iniziano a farsi strada anche in europa gli orribili, inquinanti e pericolosi sport utility e spadroneggiano le station wagon. A ciò dobbiamo aggiungere che le attività per promuovere Toledo sono ridotte ai minimi termini. Questi sono i presupposti che porteranno all'insuccesso commerciale in Italia di Toledo 2. Con questo sito desidero fornire un punto d'appoggio per tutti coloro che possiedono questa auto, per tutti coloro che l'hanno amata e che l'amano ancora.